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domenica 28 aprile 2013

La stupefacente recensione di Marco Caiella...

...ex-sessantottino (gli piacerebbe, era troppo giovane), marxista (dall'Italia è comodo), filo-giudeo ma anti-sionista, segretamente innamorato di Berlusconi. Un romanticone!
Grazie Marco per le belle parole, ma soprattutto per l'accuratezza.

Marco Caiella

venerdì 26 aprile 2013

La recensione di Pierina

"È stata una piacevole scoperta questa del maresciallo maggio. Due libri che non si possono lasciare se non quando hai terminato. Aspetto il prossimo e spero sia presto su amazon."

Grazie Pierina per le belle parole e l'incoraggiamento!

mercoledì 17 aprile 2013

"Gioco Pericoloso, maresciallo Maggio!"

62.112 parole, ci siamo.
È Ariete? Non so, ma è pronto per i Probiviri.
Il primo, come la tradizione vuole, si chiama Catia!

Accusa e difesa


Un amico mi ha rivolto alcune critiche riguardo la raccolta "C'è sempre un motivo". Siccome è stato riservato nel farlo, riservo il suo post intero e lui deciderà come e se pubblicarlo.

Riassumendo, ha ritenuto qualitativamente imperfetto il I Episodio, "Il Telefono Galeotto", tanto da non andare avanti. Ecco cosa ho risposto nel dettaglio:


Accetto le critiche, ci mancherebbe. Qualcuno non ha apprezzato le inflessioni dialettali, altri sì. C'è qualche precisazione: "C'è Sempre un Motivo" è una raccolta di tre racconti scritti in tre periodi di maturazione differente, tant'è che l'ultimo dei tre è stato pubblicato sul "Giallo Mondadori". "Il telefono galeotto" contiene molte imperfezioni, ne sono consapevole, ma ha il pregio di aver dato i natali a Maggio. Nel ripubblicarli l'ho volutamente lasciato com'era, ripensando a ciò che provavo nel rileggere il numero 1 di Tex, molto più artigianale nella realizzazione rispetto a quelli con i quali avevo imparato a conoscerlo, diciamo dal 100 in poi.
Forse vale la pena di leggere gli altri due e poi il "Doppio Omicidio" (che doveva essere il IV episodio) per apprezzarne l'evoluzione.
Lo stile è grezzo, era l'esordio; posso dire che anch'io leggo in continuazione periodi che scriverei diversamente. Il tono "fermo e calmo" non è molto consueto nella caserme, chi non le frequenta non può saperlo. Volevo presentare subito un personaggio vero, cioè che è contento che sia arrivata l'ora di andare, ma paziente, riflessivo, coscienzioso: infatti aspetta, perché sa che le chiamate urgenti arrivano sempre... al momento sbagliato.
Di una cosa sono orgoglioso: il personaggio non è di maniera né elegìaco come altre produzioni ben più famose. Non volevo fare propaganda, anzi. Qualcuno, tra i miei lettori, se n'è accorto e sono felice di essere riuscito a comunicarlo oltretutto distaccandomi da motivazioni personali.

Seguono saluti e cordialità.

martedì 16 aprile 2013

Argo, un film da Oscar

Ho avuto la fortuna e il piacere di essere invitato alla prima visione del film, perché mi ero perso l'appuntamento al cinema.
La storia -vera- del salvataggio di sei impiegati dell'ambasciata degli Stati Uniti a Teheran nel  momento forse peggiore, i giorni della rivoluzione integralista.
I sei fuggono nel momento dell'assalto all'ambasciata e si rifugiano per mesi nella residenza dell'omologo canadese.
Rocambolescamente, in 48 ore, l'infiltrato della CIA li riporta a casa fingendosi produttore, e loro cast e personale addetto, dell'inesistente film di fantascienza "Argo".
Il film è teso e cede qualcosa solo nella parte centrale al tipico ottimismo americano, il finale è degno dei migliori thriller e solo conoscendo la cronaca, e la storia, si mantiene la calma.
La ricostruzione scenografica e fotografica è eccellente, ci riporta indietro di oltre trent'anni, ma sembra l'alba della modernità.
5 stelle a Ben Affleck, regista, non solo un bel volto di Hollywood ma capace di (autentiche) produzioni memorabili fin dalla giovinezza professionale. Ricordate "Will Hunting"?
Trailer

lunedì 15 aprile 2013

Ho rivisto l'Esorcista!

Sarà la quarta o quinta volta, e ogni volta che lo ripassano non resisto.
Dicono che sia horror, anzi, Horror!. Ma se non è un thriller questo... Un primo tempo di tensione assoluta, indizi qua e là tanto che solo perché si conosce il titolo si aspetta il sovrannaturale. È vero, qualcuno bussa dalla soffitta, ma la questione è risolta dal maggiordomo-nazista: "Non c'è niente!". Forse è più bugiardo lui che il diavolo, e non a caso -per lui- l'Avversario è "niente".
Poi i medici impotenti fanno spazio al secondo tempo, ed ecco l'incredibile.
C'è un omicidio e un poliziotto che indaga, e tutti sappiamo chi è stato. Questo delitto della camera chiusa è un vero delitto della camera chiusa.
Vedere la povera Reagan tumefatta e cosparsa di pustole vomitare sostanze verdi è quasi liberatorio: finalmente si vede dov'è il pericolo.
Oggi quegli effetti speciali fanno quasi sorridere al confronto di uno zombie qualsiasi di Lara Croft o a quelli domestici di "Walking Dead".
Ma quel terrore puro è stato, almeno finora, ineguagliato (e lasciate perdere la riedizione).
5 stelle

trailer della riedizione (1996)

venerdì 12 aprile 2013

I revisione

61.501 parole, e cominciamo a vedere una stesura stabile.
Anticipazioni sulla trama?
Il titolo la dice lunga...

mercoledì 10 aprile 2013

sabato 6 aprile 2013

Sgrossatura, poi la decantazione

Più o meno farò così: 61136 parole, siamo alla sgrossatura sommaria. Poi ci sarà la decantazione e potrò iniziare la prima rilettura a schermo; quindi la prima stampa e la seconda rilettura a penna rossa. Poi la parola passerà ad alcuni probiviri, gente tosta, eh!; quindi ci sarà la terza rilettura e poi... poi basta! (auto)Pubblicazione con le varie versioni caricate in successione per i refusi dell'ultim'ora, quelli non mancano mai. Vi terrò informati! ;)

giovedì 4 aprile 2013

"Gioco pericoloso, Maresciallo Maggio!"

60.915 parole, come dice Carla. La prima stesura di "Gioco pericoloso, Maresciallo Maggio!" è terminata un minuto fa.
Ora la prima rilettura, e già ho in mente diverse cosette...

Recensioni

Recensione di Shortfastgood (la prima a 5 stelle!)


Recensione di Susanna Daniele