martedì 30 giugno 2026

I CONVITATI DI PIETRA di Michele Mari, mia recensione

 Incuriosito dalla querelle tra autori sul pulmino dello Strega, sono andato a informarmi sulla cinquina prossima alla premiazione e ho scelto quello di Michele Mari.

Chiedo scusa per tutti i pregiudizi che ho avuto nei confronti dei premi letterari principali, Strega compreso, ché ho sempre avuto l'impressione che se non si parlasse di malattie mortali o disgrazie varie, non c'era possibilità di successo: non lo dirò più.
Questo di Michele Mari infatti esce del tutto da questo mio schema immaginario e forse appena intinto nell'invidia (oddio, a dirla tutta. non è che manchino cose brutte ma almeno c'è un bel po' di black humour).
I trenta componenti della III A si riuniscono a cena il 22 luglio di ogni anno per celebrare la maturità. Senonché, per rendere l'evento più irrinunciabile via via che passano gli appuntamenti, qualcuno, e non si sa bene chi, suggerisce di unire una riffa: tutti i convitati verseranno una quota pro-capite per costituire un capitale che andrà agli ultimi tre superstiti, quando accadrà e quando sarà.
Quello che sembra all'inizio solo un divertente espediente, diventa ben presto motivo di diffidenza e di sospetto. E allora i rancori, le ripicche, le antipatie e le malsopportazioni di ciascuno nei confronti degli altri, tutti o alcuni, riemergono e diventano motivo di contrapposizioni letali e alleanze insolite e trasversali.
Fino a fatti estremi.
Non conoscevo, ahimè, Michele Mari (recupererò), ma sono rimasto favorevolmente colpito. Una storia molto originale, tutti e nessuno protagonisti i "ragazzi" della III A, espressa in un linguaggio coinvolgente e a tratti forbito ma sempre comprensibile e soprattutto espressivo, nonostante periodi molto lunghi che, maneggiati benissimo, diventano un'arma nel coinvolgere il lettore. Lo stessa dicasi per la scelta dell'impaginazione priva di capitoli per cui la storia è un flusso narrativo continuo.
A mio avviso, il finale è inevitabile ma non del tutto imprevedibile.
Era molto difficile riuscirci dopo le prime 158 geniali pagine che lo precedono e in qualche modo la storia doveva concludersi.
E così alla fine scopriamo che la storia e la trama coincidono, un'analisi profonda e spietata dei rapporti più stretti e segreti che ci accompagnano per tutta la vita, chiusa l'istantanea (e illusoria) parentesi dei romantici ricordi, ogni anno più lontani dalla realtà fino a scoprirsi del tutto falsi.
Michele Mari
I CONVITATI DI PIETRA
Einaudi, pp. 159, € 17,50
(ISBN 978-88-06-27197-8)