Cos'hanno in comune Adolf Hitler, Adolf Kaufmann e Adolf Kamil? Nulla, a parte il nome, si direbbe. Molto, invece, bisogna dire dopo aver letto la storia di Osamu Tezuka. L'opera, di oltre milleduecento pagine in cinque volumi, non è la più corposa di questo prolifico autore, che ha prodotto altri manga enciclopedici come Buddha (quattrodici volumi), né lo è in ottica giapponese, dove non solo le storie a fumetti ma le sequenze stesse sono in genere dilatate secondo una sensibilità tipicamente orientale e durano abitualmente oltre i nostri concreti canoni occidentali.
Non ci sono comunque passaggi superflui perché


