Una volta, alla radio, sentii un critico cinematografico, o presunto tale, affermare "ogni volta che esce un film di Spielberg mi viene da vomitare". Credo fosse stato in occasione della prima di "Jurassic Park". Ammesso che sia possibile per qualcuno giudicare l'opera di altri con un'affermazione così lapidaria, ammesso anche che questo qualcuno sia il migliore, il più preparato e il più obbiettivo critico esistente, e che quindi già di per sé questo sprezzante giudizio non celi ben altre motivazioni, quali per esempio gusti personali o anche comune invidia, voglio prenderla lo stesso a esempio perché non ho mai compreso, né tantomeno condiviso, alcuna delle pesanti sottrazioni a quello che certo, oltretutto, è uno dei più grandi registi di tutti i tempi, e direi anche uno dei protagonisti assoluti nella storia della settima arte.
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domenica 4 febbraio 2018
Minority report, una pellicola e una storia sontuose
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