Qualcosa di me


Sono per coincidenza nato nel 1964 ad Assisi ma, per diverse circostanze, sono vissuto in diverse parti d'Italia: tra tutte, Todi, Chianciano Terme, Perugia e Rimini.

Ho avuto un percorso di studi senza particolari vocazioni ma sempre con ottimi risultati, alternando la scuola al lavoro estivo.

Sono podista dilettante e ho al mio attivo sedici maratone internazionali.

Sono autore indipendente dal 2012, ho un numero ristretto di persone molto valide a condividere questo mio particolare impegno, tutte per passione, e chissà dove stiamo andando. Per ora, ho pubblicato nove titoli (alcuni tradotti in Inglese, Francese e Spagnolo), ho realizzato un marchio, ho partecipato come espositore alla Fiera del Lingotto e sono uscito in abbinamento con il Corriere dell'Umbria con una collaborazione al tempo stesso coraggiosa e incoraggiante. Ho intenzione di continuare su questa strada esplorando anche nuove forme di collaborazione.

Ho sempre letto, prima fumetti e classici, poi gialli e thriller ma anche fantascienza e quello che via via mi capita, e lo stesso dicasi del cinema (o della fiction, come si dice ora) sempre rapito da narratori che sapevano accendere la mia fantasia.

Ecco: da maresciallo dei carabinieri ho vissuto tantissime situazioni, per verificare che veramente la realtà supera la fantasia, e non mi piacciono certe fiction buoniste in cui questo ruolo era relegato, chissà perché, a comprimario se non a macchietta.

Ho perciò immaginato e dato vita a un personaggio caratterizzato sì da certe peculiarità tutte italiane (e forse anche... armesche), ma autentico, con pregi e difetti, che si adoperasse alla soluzione di piccoli e grandi casi, il cui ruolo avesse soprattutto piena dignità tra i suoi colleghi di fantasia.

Questo personaggio si chiama Franco Maggio, è single, sulla quarantina, ha un passato che lo angoscia ma non lo opprime al punto di non tentare di cambiare la sua vita. E, tra tutti i suoi dubbi, non teme ogni giorno di alzarsi e impegnarsi anche quando non ne ha voglia o non ne varrebbe la pena, non solo perché lo pagano per questo, ma perché non vuole abbandonarsi a una deriva accidiosa.

E così corre, per non oziare; fuma, ma poi smette; non si abbandona all'amore perché teme le sue fragilità, ma poi lo fa lo stesso. E, nel frattempo, risolve omicidi e furti di cellulari, arresta spacciatori perché si trova sempre in mezzo a qualcosa di grosso, e non disdegna l'aiuto di zingari e malfattori, emarginati con i quali sente forse qualcosa in comune, perché non accetta luoghi comuni e, per lui, viene prima la coscienza e poi la legge, una cosa che non lo fa esattamente trovare a suo agio nello stretto gerarchico in cui si muove.

Tutti i libri sono disponibili in ebook e brossura!

Il fatto determinante: l'analisi logica, grammaticale e del periodo sulla Divina Commedia
Il mio libro mito: Moby Dick
L'incipit fulminante: Il giorno dei trifidi
La semplicità ovvero il rigore: Alessandro Manzoni
Il finale che non mi ha fatto dormire: Il partner
Il film che non dimentico: Alien
Quello che avrei voluto girare io: I tre giorni del Condor






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