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domenica 26 aprile 2015

Storia degli Stati Uniti d'America: Dalle prime colonie inglesi ai giorni nostriStoria degli Stati Uniti d'America: Dalle prime colonie inglesi ai giorni nostri by Maldwyn A. Jones
My rating: 5 of 5 stars

In realtà l'edizione che ho io (RCS) ha 813 pagine oltre agli allegati, ma va bene lo stesso.
Questo testo è irrinunciabile per chi abbia voglia di dare un ordine esatto a tutto ciò che ha sentito dire degli Stati Uniti. Frammenti di storia, luoghi comuni, qualche volta anche dicerie: nulla è tralasciato.

Dagli episodi che portarono alla guerra dei Padri Fondatori i quali si votarono a un governo di galantuomini in una fattoria e non nei consueti Palazzi del potere, ai vizi dei Presidenti, la cui azione è descritta senza timori riverenziali, ai cambiamenti nel costume, nulla è tralasciato.
Fu la votazione del 2 luglio 1776 a decretare la nascita degli Stati Uniti e non la sua pubblicazione il successivo 4 luglio (ragion per cui gli americani festeggiano il giorno più importante della loro storia nella data sbagliata!): l'unico atto costitutivo al mondo che preveda il diritto del popolo di rovesciare il Governo quando questo vari delle leggi inique.
Episodi controversi come il caso Iran-Contras, le cause e le difficoltà politiche della Guerra di Secessione, la politica isolazionista solo come vocazione, il Destino Palese,, le motivazioni dell'entrata nella I e II Guerra Mondiale, sono narrati con puntualità e suscitano casomai nel lettore la curiosità di andare ad approndire nella sterminata bibliografia riportata alla fine del testo.
Non posso ripetere ogni cosa che ho letto, ma citare qua e là quelli che ritengo tratti fondamentali nella nascita di questa nazione: nel 1776, più della metà della popolazione aveva meno di 16 anni. Un popolo straordinariamente giovane con una visione verso il futuro invece che al passato come dalle nostre parti.
Emergono il grande pragmatismo di questo popolo, il dibattito democratico accesissimo fin dalle prime colonie, la volontà di non sottomettersi a nessuno se non alla legge condivisa, uno dei motivi della Guerra di Secessione. Il presidente Grant ebbe il suo daffare nella ricostruzione e si circondò ingenuamente di affaristi senza scrupoli, tanto che la sua giunta è passata alla Storia come la più corrotta. Ma non è la corruzione che fa notizia da queste parti, ché l'uomo è corruttibile e lo sappiamo, ma la capacità di mettere dentro chiunque incappi nella Legge e non solo i portaborse e la manovalanza.
L'innovazione tecnologica è stata sempre all'avanguardia tanto che il numero di brevetti, già nel 1800, superava quello di tutto il resto del mondo sommato.
A metà del 1800, un contadino di nome John Deer fondò un'industria di macchine agricole producendone più di 13.000 all'anno. Il totale della spesa per la II Guerra Mondiale fu il doppio di tutta la spesa pubblica sommata dall'anno della Fondazione, e 10.000 aerei B-52 furono abbattuti nei cieli della Germania.
Tutto ciò è conseguenza e non causa del primato ancora attuale, che ha visto gli Stati Uniti affrontare crisi gravissime e uscire da ognuna sempre più forti di come c'erano entrati.
Si comprendono molto meglio gli atteggiamenti degli odierni presidenti dopo aver letto questo libro se si considera che persino Nixon, il simbolo di ogni misfatto nell'aneddotica comune, è trattato senza pudore ma senza condizionamenti negativi.
È un bel tomo, ma sintetico nei contenuti e non è stato affatto faticoso leggerlo e apprezzarlo fino alla fine.


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