sabato 27 gennaio 2018

La concessione del telefono di Andrea Camilleri, mia recensione

La concessione del telefonoLa concessione del telefono by Andrea Camilleri
My rating: 5 of 5 stars

Filippo Genuardi, vigatese benestante grazie ai cospicui beni del suocero e dotato di notevoli qualità amatorie tanto quanto di incapacità professionale, decide di dotarsi di una linea telefonica privata e inizia l'iter per la concessione con la domanda al Prefetto.
Siccome il Prefetto, per un irritante errore di battitura, non risponde, lui cerca una raccomandazione tramite un suo conoscente, di pari qualità ma spiantato, parente di un funzionario della stessa Prefettura. Ma il caso vuole che lo spiantato abbia fatto un torto a un signorotto locale, il quale lo cerca per saldare un debito. Filippo, allora, fa finta di aiutare l'uno a scapito dell'altro pur di giungere alla concessione. Senonché, anche la Pubblica Sicurezza e i Carabinieri Reali si mettono sulle tracce di Filippo, sospettando che sia un separatista...


Prendete la vostra collezione di Montalbano e buttatela alle ortiche e lasciate che Camilleri in persona si sieda a casa vostra, proprio davanti a voi, che vi parli senza scadenze e esigenze editoriali di varia natura. Sì, lasciate che vi racconti di quella volta che trovò in un cassetto una vecchia concessione telefonica...

Questo libro è una fantastica invenzione, oggi diremo una commedia degli equivoci, in cui personaggi meravigliosamente tratteggiati prendono vita e si contendono il primato del miglior ruolo. Tutti i vizi e i difetti dell'italianità si rispecchiano in questa Sicilia assolata a appassionata del volgere del XIV secolo. Il finale a sorpresa è una vera ciliegina sulla torta, ma tutto è compiuto a quel punto e si resta con la bella sensazione di aver assaporato un capolavoro.


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