domenica 17 giugno 2018

Tra_Me, l'iniziativa in grande stile, il grande giallo sbarca ad Assisi

Certo non posso dire che il mio evento sia stato il principale né che ci sia stata un'affluenza straordinaria. Poche persone, insieme all'ottimo Riccardo Bruni, ma un evento come si deve e soprattutto inserito su un palinsesto di autori e protagonisti assoluti nel panorama nazionale di fiction giallistica e non solo.
Sarei miope se riducessi quindi tutto alla mia attrattività, sulla quale non posso essere sorpreso proprio perché, di certo, non sono conosciuto quanto gli altri. Ma non posso essere che felice: sono stato inserito in un evento nazionale, accreditato come scrittore.
Tutto positivo, quindi: un viaggio di mille miglia inizia con un passo.

Riporto quindi i temi dell'intervento mirabilmente introdotti da Mireille Revol, la mia preziosa rilettrice e traduttrice, che ha sapientemente moderato l'evento.


UNIVERSO NOIR
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Francesco Zampa è umbro. Dal 2006 ha cominciato a pubblicare con una storia a fumetti Calciopoli ovvero l’elogio dell’inconsistenza (2006), continuando poi dal 2011 con una serie di dieci tra romanzi e raccolte gialli, che compongono I Racconti della Riviera. Ci dirà poi perché questa denominazione e questa ubicazione nella Riviera romagnola tra Viserba e Rimini. Ha inoltre pubblicato un romanzo storico, La Scelta, poi un romanzo di formazione, Qualcuno che ti protegga

Riccardo Bruni è toscano, giornalista, ha  pubblicato  dal 2010 romanzi più noir che gialli sempre che si possa fare questa distinzione: Nessun dolore potere e fantasmi, Zona d’ombra tra giallo, spy-story e romanzo storico, La lunga notte dell’Iguana, giallo fantascientifico che si svolge nel 2034, La Stagione del Biancospino, La notte delle Falene, Sette racconti, Il Leone e la Rosa giallo storico, ambientato a Venezia nel ‘500.

 
Vorrei partire proprio dai titoli: un romanzo si propone sempre al lettore prima di tutto attraverso il suo titolo e un’occhiata ai titoli  di entrambi  fornisce già un certo numero di indicazioni. Prima di tutto lasciano intuire che le loro produzioni fanno parte di due categorie completamente diverse: i Racconti della Riviera raggruppano, per ora:  Doppio omicidio per il Maresciallo Maggio,  C’è sempre un motivo, Maresciallo Maggio, Gioco pericoloso Maresciallo Maggio,  Affari sporchi, Maresciallo Maggio; L’Eroe; I Corrotti,  e L’Assassino invisibile, impossibili possibilità. Francesco Zampa sembra porsi nella tradizione del giallo  classico con un  investigatore che deve risolvere un caso (o più) di omicidio, protagonista che torna da un’avventura all’altra. Come il Marlowe di Chandler,  il Poirot di Agata Christie o lo stesso Sherlock Holmes, fino ai più recenti Bordelli di Vichi o L’alligatore di Carlotto ecc.. La novità è che qui non si tratta  di un poliziotto o di un detective privato  ma di un maresciallo dei carabinieri. Questa scelta di un personaggio che fa il suo stesso mestiere  consente a Francesco di dare da leggere una realtà che il lettore comune non conosce, un dietro le quinte che prende quasi la dimensione di un documentario. Quello che leggiamo dei metodi investigativi, delle difficoltà incontrate, dei pericoli, della vita stessa della Stazione dei Carabinieri è realtà.

I titoli di Riccardo Bruni non fanno subito pensare a romanzi polizieschi, non citano nessun investigatore protagonista:  sono poetici, musicali, echeggiano  canzoni (Nessun dolore, Lucio Battisti, La Stagione del Biancospino: Inverno di De André) , La Notte delle Falene evoca invece qualcosa di strano e quasi magico, e Zona d’Ombra (che forse è più una spy-story) evoca segreti, gente che trama… La lettura non tradisce queste impressioni: le canzoni sono presenti in tutti questi romanzi e anche nei racconti, in particolare in “Ruggine”;  ci sono adolescenti sempre con le cuffie sulle orecchie e sappiamo cosa ascoltano (quando non fanno addirittura parte di un gruppo e non creano la propria musica), e ovviamente ogni fascia di età ascolta cantanti diversi. L’autore precisa che ovviamente questo corrisponde ad un interesse personale e che la musica è parte della sua vita. Inoltre l’impressione magica cresce quando è la stessa vittima morta dieci anni prima che parla della propria vita (La Notte delle Falene), o quando un accusato di omicidio in La Stagione del biancospino si chiama Giulio Rodari,  scrive racconti per bambini creando un personaggio – gnomo, soffre di amnesie e ha una zia che fa riti propiziatori; c’è poi  un rabdomante, gatti che parlano e intervengono nell’azione, fantasmi nel bosco.  Ancora  incubi, allucinazioni per il protagonista di Nessun dolore…  Ma non sono trame sdolcinate o bambinesche, tutt’altro : La stagione del biancospino che è  il più fiabesco si apre su un prologo che descrive il ritrovamento di ben 8 cadaveri!Potremmo dire che se con i romanzi di Francesco Zampa siamo nella razionalità, Riccardo Bruni pone i suoi racconti su una doppia dimensione mettendo in scena anche forze irrazionali ad arricchire l’ambiente e la psicologia dei protagonisti.Molto spesso  il noir classico si svolge in una città di cui mostra i lati più oscuri, ma può essere anche una regione, per esempio in Italia,  la Firenze di Marco Vichi in cui opera il suo Commissario Bordelli, la Sicilia del Commissario Montalbano di Camilleri, ecc.  I romanzi di Zampa fanno parte dei “Racconti della Riviera  e si svolgono tutti sulla Riviera romagnola, tra Viserba e Rimini. L’ubicazione è autobiografica e il nome del protagonista è suggerito dal mese di arrivo dell’autore nella Stazione di Viserba, nel momento in cui tutta la Riviera è in effervescenza per i preparativi della stagione estiva, ma senza turisti.

Le tematiche: romanzi di denuncia? Entrambi affrontano tematiche importanti,  e lo fanno ovviamente in modo diverso:   ogni romanzo di Zampa ne esplora  e denuncia una in particolare: le scommesse calcistiche, il traffico di armi (ricorrente), i fallimenti bancari, la corruzione, le manipolazioni politiche, i servizi segreti deviati, il razzismo (in particolare contro gli africani, o i rom), argomenti ai quali i Carabinieri sono confrontati quotidianamente. Romanzi di denuncia, in qualche modo, ma non moralistici. Maggio è un uomo onesto e di grande rigore morale che, scoprendo retroscena poco edificanti,  preferisce lavorare a modo suo, da solo, seguendo il suo istinto, “all’antica” direbbe lui che non ha gran confidenza con l’informatica.
Molte di queste tematiche, la corruzione, in particolare,  emergono nei testi di Bruni. Il protagonista, nei vari romanzi, è un uomo comune, onesto, direi anche ingenuo  e prima che accetti di capire quello che scopre o l’intrigo nel quale è caduto, succedono tante cose. Di solito il personaggio principale è un uomo, tormentato dagli eventi trascorsi o in atto, per il quale il lettore comunque prova una certa simpatia. (e non posso fare a meno di notare che la prima vittima è di solito una donna. ) Ma non è solo : ci sono tanti personaggi non tanto secondari (ci sono anche quelli) che in un certo senso ritornano, penso all’adolescente irrequieta sempre con le cuffie sulle orecchie e il cellulare in mano.

La suspense
I romanzi  di Francesco Zampa vedono  quindi il ritorno del protagonista e le sue vicende personali, e permette al lettore un certo attaccamento, una voglia di sapere cosa gli accadrà alla prossima inchiesta. Il rischio è che diventi per l’autore una specie di trappola in cui si sente preso. Il finale di Affari sporchi dà questa impressione: il romanzo si chiude senza rivelare se  Maggio sia stato ucciso o meno, lasciando così il lettore nel dubbio ma lasciando anche una scappatoia allo scrittore per i romanzi successivi. Può o no farlo “risuscitare”… Proprio in Affari sporchi  la suspense è  particolarmente efficace :  l’assassino è molto abilmente mascherato, il testo non dà la chiave per intuirlo fino al finale. Ne esce un personaggio molto particolare e ricco che torna nei romanzi successivi, e per il quale il lettore, come lo stesso Maggio, prova une certa simpatia (anche se è lei che ha tentato di ucciderlo, in un episodio ulteriore le salverà la vita).
In quanto a suspense i racconti di Riccardo Bruni non difettano :  utilizzando  molto la frammentazione, tanti personaggi che a turno raccontano, si raccontano, agiscono come tanti fili che alla fine si annodano, lascia il lettore in balia delle proprie congetture. Ma la soluzione arriva sempre imprevista perché tiene  in riserva un aspetto di un personaggio spesso secondario che gli consente di chiudere con un vero e proprio colpo di scena.
Ma l’autore offre anche qualche chiave di lettura di questo gioco a incastro, vero puzzle letterario: per esempio all’inizio di  La Notte delle Falene si precisa che ad Alice, la vittima, piacevano molto Gli Esercizi di Stile di Raymond Queneau (in cui una stessa storia viene raccontata in 99 modi diversi). Inoltre sempre all’inizio di questo romanzo si allude alle credenze degli Aymara, questo popolo Peruviano che pensa che il passato è davanti a noi mentre il futuro è alle nostre spalle. Anche questo getta una luce particolare su una storia in cui il passato viene ritrovato, rivissuto polifonicamente.
Per concludere si potrebbe tornare alla doppia definizione di Giallo et di Noir che vengono spesso confusi.  Il titolo di questo incontro era Universo Noir, e la scelta della parola universo tradisce già l’impossibilità di ridurre in poche parole un campo così ampio da includere innumerevoli aspetti (poliziesco, thriller, hard-boiled, polar, ecc). Senza neanche tentare di proporre una definizione, si può comunque dire, dopo aver analizzato questi romanzi, che quelli di Francesco Zampa sono senz’altro gialli nell’accezione comune della parola, mentre quelli di Riccardo Bruni sono piuttosto noir.

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